Corso di OM

 

Gestire la casa, preparare i pasti, avere cura della propria persona, lavare e stirare la biancheria, andare al lavoro, a scuola, al bar, fare compere, sbrigare commissioni per uffici,  raggiungere luoghi di interesse e di ritrovo, attraversare  strade, passeggiare, usare mezzi pubblici, viaggiare e ..... sono solamente alcune tra le innumerevoli azioni che fanno parte della nostra quotidianità.

Benché il minorato della vista abbia lo stesso diritto-dovere del vedente di provvedere in prima persona a se stesso e a muoversi autonomamente e libero, non sempre si trova nella possibilità di esercitare  questo diritto e di far valere le proprie abilità.

La cecità e l' ipovisione  possono pregiudicare  l'autonomia personale e la capacità di orientamento spaziale perché la specificità di tale minorazione risiede nella compromissione delle strutture e funzioni che permettono di rilevare informazioni visive a lunga distanza e conseguentemente di mettere in atto comportamenti anticipatori.

Per una deambulazione sicura è necessario talvolta ricorrere ad ausili per la mobilità (accompagnatore, bastone lungo, cane guida, ausili ottici), ma la minorazione oltre ad una dimensione specificatamente fisica ha una valenza fortemente psico-emotiva sia sul soggetto che ne è affetto sia su quelli che lo circondano.

Modelli educativi passivanti ed un immaginario collettivo che evoca ancestrali paure incidono su tutta la sua vita personale, sociale e professionale, causando, nella maggior parte dei casi, una totale dipendenza dagli altri.

Per compensare questi modelli educativi e per incidere sul tessuto socio-familiare ed educativo spesso sono necessari interventi specifici di operatori qualificati.

Il corso standard di orientamento e mobilità è una proposta educativa e riabilitativa strettamente individuale che si propone di fornire indicazioni tecniche sull'uso degli strumenti, suggerimenti per ottimizzare le prestazioni e le risorse sensoriali, riferimenti concettuali e modelli educativi grazie ai quale il non vedente e l'ipovedente possono acquisire sicurezza ed indipendenza e, non da ultimo, disporsi ad affrontare con competenza situazioni ed ambienti conosciuti e sconosciuti.

Per poter risponde adeguatamente alle peculiari esigenze di ciascuna persona l’operatore specializzato, dopo aver raccolto le informazioni necessarie, elabora un progetto individuale ed individualizzato.

La  durata media di  un corso completo e standard è di circa 70-80 ore (di cui una decina di programmazione e valutazione). Ne consegue che la durata del corso e la sua articolazione dipendono da molti fattori quali: età, tipo e momento di insorgenza della minorazione visiva, stile cognitivo,  situazione psicologica, capacità di usare i sensi residui, necessità dell'utente, disponibilità dell'istruttore.

Gli obiettivi programmati ed articolati nei settori di contenuno di seguito indicati, sono perseguiti principalmente con il metodo Problem Solving ciò al fine di favorire un ruolo attivo, critico e responsabile.

I contenuti sono stati quindi proposti sotto forma di problema concettuale e di provocazione ambientale; ne risulta che la ricerca, l'aggiustamento e la soluzione sono strettamente personali.

Solamente in considerazione dei limiti di tempo si è talvolta optato per una metodologia funzionale alla veloce e cognitivamente economica acquisizione di contenuti che permettessero il raggiungimento di una autonomia immediata entro percorsi chiaramente strutturati.

 

Gli obiettivi generali di un corso standard si possono così riassumere:

 

Gli obiettivi intermedi di un corso standard si possono così riassumere:

o  tecniche di base dell'accompagnamento

o  tecniche di protezione del corpo

o  tecniche d'uso del bastone lungo (se necessario)

o  principi di orientamento

o  esercitazioni sensoriali

o  conoscenza di una zona residenziale

o  attraversamenti

o  esercitazioni acustiche

o  concetti di viabilità

o  concetti di urbanistica

o  orientamento

o  percorsi itinerari

o  localizzazione negozi

o  negozi e supermercato

o  itinerari

o  autobus e fermate

o  treno e ferrovia

o  corriere ed autostazione

o  itinerari con mezzi pubblici

o  uso e lettura di mappe tattili

o  uso della bussola

o  uso del cane guida (se disponibile)

o  sussidi ottici (se disponibili)

 

L'operatore oltreché al rapporto individuale con l'utente si propone, nella misura in cui è possibile, di interagire con l'intero tessuto socio-familiare ed educativo affinché questi ambienti imparino a valorizzare le doti individuali anche nei termini di una sempre maggiore e migliore autonomia della persona.

 


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