CIRCOLARE N.183 - Autonomia dei non vedenti
AUTONOMIA DEI NON VEDENTI
Potenziare anche strutturalmente l'ufficio per l'autonomia, per consentirgli di
far fronte alle sempre più numerose richieste di intervento nei diversi settori
dell'autonomia.
Rendere più sistematica la collaborazione con tutti gli Enti nazionali che
dettano norme nei vari campi dell'elettronica e dei dispositivi elettrici, per
prospettare le esigenze dei minorati della vista in materia di sicurezza e di
accessibilità.
Partecipare ai gruppi di lavoro costituiti dall'amministrazione delle Ferrovie
dello Stato, la quale sta operando per la ristrutturazione delle stazioni e dei
servizi ai clienti in situazione di handicap.
Continuare la raccolta e la catalogazione di materiale informativo dall'Italia e
dall'estero, per elaborare proposte di linee guida e di standard, per quanto
possibile, compatibili con quanto si sta facendo negli altri Paesi dell'Unione
Europea.
Collaborare con gli enti locali che stanno predisponendo percorsi visivo-tattili
e sistemi di informazione acustica in ambienti pubblici e sui mezzi di
trasporto, per facilitare la circolazione autonoma dei ciechi e degli
ipovedenti, nel tentativo di persuaderli ad adottare codici standardizzati, in
modo da garantirne la comprensione agli utenti in qualunque luogo essi si
trovino.
Sollecitare tutte le amministrazioni pubbliche a rispettare scrupolosamente la
direttiva europea sull'accessibilità dei siti internet alla quale sarà data la
massima diffusione.
Intervenire presso le ditte produttrici di elettrodomestici, di apparecchi
radio, di televisori, di telefoni cellulari, di dispositivi elettronici e di
software, affinché, fin dalla progettazione, vengano tenute nella debita
considerazione ed eliminate le possibili difficoltà d'uso da parte dei ciechi e
degli ipovedenti.
Fornire alle strutture periferiche dell'Unione tutto il materiale informativo e
tutte le indicazioni tecniche disponibili, quando le stesse siano chiamate a
collaborare con le amministrazioni locali, per risolvere problemi di autonomia.
In tal modo sarà ulteriormente favorita la standardizzazione delle soluzioni.
Promuovere lo svolgimento di corsi per l'autonomia, intesa nel suo più ampio
significato, destinati particolarmente ai bambini e ai giovani, facendoli
possibilmente includere nei piani educativi personali, elaborati dalla scuola,
dalla famiglia e dagli operatori degli enti locali.
Tentare di ottenere dal Ministero dei Lavori Pubblici una Commissione Nazionale
per gli ausili necessari all'autonomia dei ciechi.