L'ambiente domestico sicuro
Design dell'arredo e degli oggetti
Globalità dell'architettura interna
Introduzione
E' l'ambiente domestico infatti quello in cui maggiormente vengono svolte la azioni di vita quotidiana. In linea di massima un ambiente o un complemento d'arredo possono considerarsi non adeguati se non garantiscono sicurezza e facilitazione nei compiti.
Non possono considerarsi sicuri quando:
· fanno inciampare (sconnessioni delle mattonelle; dentellino sulla soglia; tavolini bassi; margini di tappeti arricciati; scalini irregolari,...);
· fanno scivolare (pavimenti troppo lucidi; tappeti mal fermi; pavimentazioni esterne non adatte;... )
· fanno urtare (sporgenze irregolari; porte a vetri; spigoli pronunciati, mensole, maniglie o pannello eccessivamente sporgenti);
· non sono a norma della legge n° 46 del 1990 (impianto elettrico privo di salvavita o terra; sensore gas, prese d'aria;...)
Rendono difficoltoso il compito se:
· abbisognano necessariamente di un controllo visivo (istruzioni degli elettrodomestici in neretto o display; spie luminose; tasti digitali; manopole libere;...)
· sono poco pratici da pulire (pavimentazione rugose; intagli nei mobili; mobili o elettrodomestici non completamente smontabili; ante a persiana,... )
· creano poco contrasto di colore per gli ipovedenti.
Sono molte le considerazioni sulle problematiche che ogni singolo componente d'arredo potrebbe arrecare. Per esempio, prendiamo in considerazione il pavimento, le porte e un elettrodomestico.
Il pavimento
Deve garantire un basso rischio di caduto per cui è preferibile che non sia a specchio e che non sia eccessivamente scivoloso da bagnato.
Deve essere ignifugo soprattutto quello della cucina dove più che da altre parti si può avere a che fare con fiamme vive.
Qualunque sia il tipo di pavimentazione non dove avere bisogno di cure particolari ma richiedere una facile pulizia. Inoltre l'eventuale sporco non deve risaltare facilmente nemmeno, per quanto possibile, tra le fughe delle piastrelle. Evidentemente sono da evitare moquettes e pavimenti rugosi.
Nel bagno è preferibile ci siano mattonelle antisdrucciolo che però siano comunque facili da pulire.
Evitare i piccoli cambiamenti di livello dovuti magari a errori nella posa in opera o all'usura dovuta al tempo. Il cambiamento di livello più pericoloso è costituito dei dentellino sulla soglia delle porte che danno all'estero.
Se si decide di usare dei tappeti, tenere presente che non devono essere troppo alti per non creare l'effetto scalino. E' meglio, inoltre, che siano resi stabili dall'applicazione della reti antiscivoli. Gli orli ed i margini non devono essere mai arriciati o sollevati e per pulirli dove bastare l'aspirapolvere. Le persone ipovedenti sceglieranno il tipo dì pavimentazione che più si addice alle proprie esigenze. Dovranno scegliere in particolare un colore che non sia fastidioso e che crei eventualmente contrasti di colore con i mobili o con i tappeti.
Il pavimento chiaro consente una luminosità maggiore a causa della maggiore riflessione della luce. Nel caso in cui la pavimentazione crei abbagliamento si può far uso di tappeti.
Per avviare al problema delle parte semi aperte nelle quali così facilmente si urta, si possono usare le porte a soffietto, economiche ma che fanno passare aria, odori e rumori. In alternativa, le porte scorrevoli decisamente più costose ma senza i suddetti inconvenienti. Ancora meglio, le porte scorrevoli a scomparsa anche per l'acquisto di spazio in quanto la porta si apre entrando nella parete.
Adattabili anche le porte ad apertura bidirezionale che comunque non possono essere usate ovunque e non si chiudono ermeticamente.
Se si desiderano porte con i vetri meglio non acquistarle con vetro unico ma piuttosto con i quadratini all'inglese. Convinti di avere la porta aperta, nella fretta si potrebbe rompere il vetro unico con conseguenze anche gravi.
Scegliere maniglie alle quali non sia possibile agganciarsi accidentalmente con i vestiti.
Il ferro da stiro
E' consigliabile un modello con poche e semplici funzioni possibilmente con termostato a scatti o facilmente marcabile.
La copertura in plastica dovrebbe arrivare il più vicino possibile alla piastra in modo che toccando eventualmente il ferro caldo ci siano meno possibilità di scottarsi.
La ricarica dell'acqua deve poter avvenire in un modo semplice e pratico come anche la manutenzione.
Esistono diverse patologie visive ( retinite pigmentosa, sindrome di Usher, degenerazione maculare, cataratta, glaucoma ecc.) caratterizzate da:
· limitazioni del campo visivo;
· riduzione dell’acuità visiva;
· riduzione della sensibilità al contrasto
· rallentato adattamento al buio/alla luce;
· cecità notturna
· elevata sensibilità all’abbagliamento
· difficoltà nella percezione dei colori.
Questi sintomi possono manifestarsi tanto singolarmente quanto combinati, e allora percepire l’ambiente di vita risulta complesso e laborioso, è un po' come fare un puzzle, occorre abbinare tanti piccoli dettagli per avere un insieme.
Le condizioni ambientali che influiscono maggiormente sulla funzionalità visiva sono:
· colore
· contrasto cromatico
· il tempo( frequenza, durata, velocità di presentazione dello stimolo)
· lo spazio (grandezza, distanza, relazione tra oggetto-oggetto, dimensioni, contorni)
· illuminazione
Molto spesso l’ambiente non tiene conto di questi fattori, quindi può risultare carente o ridondante di indizi, che se non ben decodificati ed elaborati possono essere per la persona minorata della vista fonte di confusione e pericolo.
Non è difficile immaginare le conseguenze fisiche e psicologiche che ne deriverebbero se la persona non percepisse con sufficiente anticipo la presenza di scalini, o in cucina l’anta aperta della credenza, o un tappeto sul pavimento.
I problemi derivati dall’inadeguatezza dell’abitazione e dell’arredo possono essere superati attraverso alcune modifiche, talvolta di piccola entità, ma che risulteranno essenziali per una vita in casa sicura e comoda.
E’ importante sottolineare che quando si progetta una ristrutturazione ambientale, è necessari garantire:
· soluzioni che eliminino totalmente la possibilità di infortuni ed incidenti;
· proposte di arredo ergonomiche e funzionali sia in termini di utilizzo pratico che di pulizia e gestione.
Praticità, sicurezza e comfort si traducono immediatamente in maggiore tranquillità e più autonomia.
Le norme comuni di sicurezza, importanti per tutti, dovranno riscontrare assoluta applicabilità nell’abitazione di persone con problemi sensoriali.
Le insidie maggiori sono dovute all’elettricità; per ovviare ai pericoli legati alla corrente elettrica , si dovranno installare tutti i provvedimenti tecnici obbligatori, come la messa a terra, il salvavita, provvedere a controlli periodici di tutto l’impianto elettrico ed avere la garanzia che tutto il materiale usato sia sempre in ottimo stato, avendo così sempre la massima affidabilità.
Sia le prese che gli interruttori saranno localizzati con più facilità e rapidità se presenteranno un contrasto di colore marcato con lo sfondo dove sono collocati; e meglio ancora se avranno dimensioni più grandi del normale, inoltre dovrebbero essere installati ad una altezza compresa tra gli 80/100 cm, per essere accessibile anche chi fa uso per la mobilità di sedia a rotella .
Modificando intensità, colore e direzione della luce si possono potenziare quelle condizioni basilari che influiscono sulla percezione visiva; erroneamente spesso si pensa che le difficoltà dovute alla minorazione visiva si suppliscono aumentando nell’ambiente la quantità di luce, ciò invece può risultare controproducente perché a lungo termine induce nella persona stanchezza, malessere fisico, abbagliamento.
L’abbagliamento può essere evitato schermando le fonti di luce diretta, come tende alle finestre, tapparelle esterne, filtri nelle lampade; quest’ultime dovrebbero proiettare la fonte luminosa verso l’alto, diffondendola omogeneamente in tutto lo spazio, riducendo il formasi di zone d’ombra, pericolose soprattutto quando il soggetto è in movimento, perché si riduce la possibilità di rilevare ostacoli. Alcuni studi dimostrano che un uso combinato di luci dirette e diffuse, installate nell’ambiente rispettando una precisa distanza ed angolazione favoriscono la percezione della profondità e della tridimensionalità delle cose.
Quando le stanze hanno dimensioni elevate, per illuminare adeguatamente tutto lo spazio e preferibile un’illuminazione perimetrale ad una centrale, in entrambi i casi e bene prevedere dei punti luce aggiuntivi, da usare in situazioni particolari (giornate particolarmente buie, lavori di precisione, lettura di giornali e riviste, ecc.).
L’impianto di illuminazione deve facilitare l’individuazione di tutti gli oggetti che possono costituire dei potenziali pericoli, o che possono aiutare a risolvere un problema ( porte, scale, ascensori, segnalatori di emergenza, indicazioni, ecc.).
Nella scelta delle lampade vanno privilegiate quelle con variatore di intensità, che può essere regolato a seconda delle esigenze, accrescendo così la funzionalità e il risparmio energetico, fattore anche questo da considerare. Attenzione anche ai materiali dei corpi illuminanti: assolutamente da evitare quelli che si surriscaldano.
Esistono anche delle regole posturali e prossemiche che la persona ipovedente deve assumere per non vanificare tutto l’aiuto fornito dall’impianto elettrico: non deve mai posizionarsi davanti o di fianco alle finestre, deve chiudere le tende in una giornata assolata, deve ricordarsi di accendere tutte le luci esistenti nella stanza, ecc. I corsi di autonomia personale ed in parte quelli di orientamento e mobilità prevedono anche queste unità didattiche, ci sono numerose testimonianze, soprattutto di persone che hanno perso la vista in età avanzata che se non stimolate ed educate da personale tecnico specializzato e qualificato non impiegava appieno le proprie potenzialità visive.
Purtroppo anche un ottimo grado di illuminazione può aiutare poco l’ipovedente nel discriminare un oggetto, se non sussiste un sufficiente contrasto cromatico tra questo e lo sfondo.
Il pavimento deve avere una colorazione contrastante con le pareti, per esaltare il senso di profondità e distanza, ma deve essere anche un ottimo sfondo che permetta velocemente il ritrovamento degli oggetti che possono cadere a terra o che vi si trovano abitualmente, come i tappeti. Anche il battiscopa se di colore contrastante con la pavimentazione e le pareti, e di altezza non inferiore a 10 cm può facilitare la discriminazione dell’ambiente; inoltre può essere sfruttato come linea guida per mantenere la direzione di marcia quando si cammina, soprattutto in uno spazio vasto.
Per facilitare l’autonomia e l’orientamento, nella pavimentazione possono essere inserite delle fasce direzionali, diverse per colorazione e materiale. Esistono dei cosiddetti "Sistemi di orientamento e guida (SLOG)", sotto forma di piastrelle di grès in diversi colori, con le quale possono essere formati percorsi di buon contrasto tattile e cromatico.
Se ci sono cambi di livello tra una stanza e l’altra, è molto probabile che prima o poi la persona inciampi, gli eventi accidentali sono sempre in agguato, disattenzione, fretta, ansia sono i responsabili principali.
Le rampe di scale devono esser regolari tra loro, servite di un doppio corrimano (uno più alto e uno più basso) colorato da entrambi i lati, le altezze diverse permetteranno anche ad un bambino un giusto sostegno.
Il diametro del corrimano deve avere la giusta dimensione al fine di essere offrire un ottimo sostegno alla mano. I corrimano devono seguire la morfologia della scala, evitando alla persona che se ne serve movimenti inutili.
E’ bene che all’inizio e alla fine di ogni rampa ci sia una pavimentazione diversa sia per colore che per rugosità, che consenti la facile individuazione della scala, la soluzione è rappresentata dall’inserimento di un tappetino di cocco o di materiale plastico, facilmente pulibile, nella pavimentazione.
Sul bordo di ogni scalino deve essere applicata una striscia di materiale antiscivolo, larga almeno 5/6 cm, sempre di colore contrastante con la scala, che evidenzi l’inizio della pedata. Si possono marcare le scale applicando una striscia orizzontale lungo tutto il bordo dello scalino e/o aggiungendo una striscia verticale sia sul lato destro che su quello sinistro (sembra che la funzionalità vari a seconda della patologia visiva).
In caso di nuova costruzione è opportuno scegliere colori contrastanti tra alzata e pedata, lasciando ben visibile il bordo finale dell'alzata.
Un colore forte e nitido sulle colonne, spigoli ed angoli vivi delle stanze, permetterà di avvistarli meglio, sono da prevedere inoltre l’uso di paraspigoli e angoliere metalliche stondate. La presenza della colonna può essere preavvisata circoscrivendo lo spazio limitrofo con strisce antiscivolo o con un corrimano.
Il criterio del contrasto di colore deve essere generalizzato a porte, infissi, piastrelle di bagni, mobili, accessori , sanitari, utensili in genere.
Design dell'arredo e degli oggetti
Nell’arredamento è consigliabile evitare mobili e oggetti con spigoli troppo sporgenti e appuntiti, soprattutto se in metallo o vetro e in punti di maggiore passaggio; bordi colorati permetteranno di percepire più chiaramente il margine del mobile, sarà così più semplice riporvi sopra oggetti.
Non appendere pensili o arredi sporgenti all’altezza del capo, capita spesso di dimenticare aperte le ante, esse dovrebbero avere un’apertura a 180° o scorrevole, oppure posizionarle in posti dove possono combaciare con ante chiuse o finire in zone difficilmente raggiungibili con la testa. Sono da prevedere maniglie, chiavi, serrature colorate di facile impugnatura e prensione.
Scegliere tavoli, sedie e sgabelli piuttosto pesanti, perché non possono essere ribaltati con facilità, credenze, scaffali, pensili si possono fissare a muro con appositi ganci metallici.
Anche la disposizione spaziale dei mobili nell’ambiente può accrescere l’autonomia, corridoi, passaggi stretti dovrebbero essere sgombri, credenze, mobili bassi, dovrebbero essere disposti lungo il perimetro della stanza, in alcune situazioni, in particolare quando la casa è abitata da persone con scarsa deambulazione, si possono creare delle penisole, che fungendo da basi di appoggio, facilitano lo spostamento da una zona all’altra della stanza. E’ necessario fare attenzione all’ubicazione degli specchi che possono disorientare le persona con limitazioni visive.
In cucina , che rappresenta la zona di maggiore pericolo, la scelta tra piastre elettriche e gas e soggettiva, in quanto ambedue comportano vantaggi e svantaggi. Il gas può essere pericoloso nel caso in cui la fiamma si spenga e conseguentemente ci sia una fuga di gas ; oppure può causare incendi nel caso si avvicinino alla fiamma materiali infiammabili come, per esempio strofinaccio, o peggio gli indumenti indossati. Questi gravi incidenti possono essere prevenuti con la presenza di un rilevatore di gas acustico che blocchi anche l’emissione stessa del gas. L’estintore dovrebbe trovare posto in cucina, deve essere facilmente raggiungibile dalla zona dei fornelli e inoltre sia di piccole dimensioni per la facilità nel maneggiarlo e soprattutto direzionarlo. La piastra elettrica non è però immune dalla possibilità di arrecare incidenti, se pur meno gravi. Infatti nel momento in cui si spegne la piastra, in realtà non si elimina la possibilità di ustionarsi. La piastra elettrica si riscalda e raffredda molto lentamente, così da creare una situazione di difficile controllo, non solo nel caso in cui si tocchi con le mani la piastra, ma soprattutto nella situazione in cui la pietanza bolla troppo forte, tanto da traboccare dalla pentola. Per evitare gravi incidenti, la migliore scelta sarebbe perciò il fornello con il piano vetroceramica, qui la fiamma si trova sotto il piano ed è perciò impossibile che si verifichino incendi ; da non sottovalutare la facilità di pulizia. Emergono però alcune difficoltà nel centrare la pentola sul fuoco, in quanto non ci sono punti di riferimento.
In questi ultimi anni in commercio esiste una ampia gamma di prodotti e scegliere il modello più appropriato alle personali esigenze non è così impossibile, esistono anche delle soluzioni che prendono in considerazione il contrasto cromatico tra la piastra , fuochi e pentole. Le manopole di forni e grill elettrici si possono contrassegnare con appositi simboli o con numeri in Braille, cosicché possono essere regolati per i varie tipi di cottura dei cibi. Per essere oltremodo sicuri di non bruciarsi o involontariamente rovesciare pentole che stanno bollendo sopra i fornelli, esistono delle barriere metalliche specifiche per i fornelli.
Anche la scelta degli utensili da cucina, stoviglie, piatti può essere fatta rispettando il contrasto cromatico, la forma, le dimensioni. Per apparecchiare la tavola si può scegliere il miglior contrasto cromatico tra tovaglia, posate, piatti e bicchieri, se il set di pentole sarà diverso per forma e colore, permetterà di discriminarle più rapidamente quando le dobbiamo prendere da dentro la credenza, ecc.
Il bagno è un altro luogo dove sovente capitano incidenti, oltre ad evidenziare i vari elementi con il colore, si deve prevedere l’inserimento di tappetini antiscivolo nelle vasca o doccia, sgabelli di appoggio per facilitare le varie operazioni di igiene, miscelatori per regolare la temperatura dell’acqua, prese elettriche lontano dalle fonti di acqua.
Globalità dell'architettura interna
È doveroso dire che tutti gli adattamenti debbono seguire fondamentalmente tre criteri:
· devono essere semplici, cioè facili da installare
· pratici, devono causare solo piccole modifiche alle pareti o altre superfici
· economici, la spesa di realizzazione deve essere contenute.
Con creatività, spirito di adattamento e fantasia si possono creare degli ambienti sicuri e piacevoli per vivere, dove sia l’autonomia che il benessere psicofisico è rispettato.
Le indicazioni fornite hanno particolare valenza per le persone ipovedenti, ma possono essere di grande importanza anche per i non vedenti e i minorati della vista con pluriminorazione. Infatti presso la Lega del Filo d’Oro di Osimo, operante nell'ambito della riabilitazione, dell'educazione ed dell'assistenza delle persone sordo cieche e pluriminorate psicosensoriali, è in atto una completa ristrutturazione che fin dall'inizio ha coinvolto oltre agli architetti ed ingeneri soprattutto esperti di orientamento e mobilità e di autonomia personale. Sono stati adottati tutti gli accorgimenti di cui si è parlato nel corso di questo capitolo, senza tralasciare nulla, per rendere confortevole l’esistenza degli ospiti che vi abitano, offrendo loro la possibilità di conquistare giorno dopo giorno autonomia e dignità di vita.