TECNICHE DI ACCOMPAGNAMENTO

L'accompagnatore vedente è "l'ausilio" più utilizzato dai minorati della vista. L'accompagnamento deve offrire al minorato della vista la massima sicurezza e comfort, deve inoltre lasciare alla persona accompagnata la piena possibilità di partecipare attivamente all'accompagnamento, all'orientamento e alle decisioni. Le tecniche di accompagnamento si basano su questi principi.

punto elenco Premessa

punto elenco Principi generali

punto elenco Individuazione della guida

punto elenco Presa e posizione di base

punto elenco Partenza: iniziare a camminare

punto elenco Passaggio stretto

punto elenco Cambio lato

punto elenco Inversione del senso di marcia

punto elenco Salire e scendere dislivelli e scale

punto elenco Passaggio di una porta

punto elenco Indicare gli oggetti

punto elenco Prendere posto e sedersi

punto elenco Salire e scendere dall'auto

punto elenco Al ristorante

punto elenco TECNICHE DI AUTOPROTEZIONE

 


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PREMESSA

Le tecniche di accompagnamento agevolano le molteplici situazioni che comunemente si incontrano durante uno spostamento, inoltre permettono alla persona con minorazione visiva o sordocieca di prestare attenzione a numerosi altri elementi come:

Man mano che l'utente riesce ha cogliere gli indizi sopra elencati , potrà assumere un ruolo sempre più attivo durante l'accompagnamento, diventando il soggetto della situazione "guida utente" e non l'oggetto che viene trasportato o peggio ancora, spinto in avanti o in indietro; gradualmente potrà proporre variazioni di percorso, scegliere il luogo dove recarsi, trovare un a migliore sintonia con l'accompagnatore, decidere quando fermarsi e stabilire il momento di ripartire, ecc.

Le tecniche devono trasmettere sicurezza, se la persona avverte che non c'è il rischio di urtare contro oggetti, persone o di farsi cadendo da un gradino, cammina più rilassato e quindi più aperto alla percezione di tutto ciò che lo circonda. Più la coppia "accompagnatore/accompagnato" instaurano un rapporto di conoscenza e di fiducia reciproca più il risultato delle accompagnamento sarà efficace; è importante che i due stabiliscano modalità comunicative sia verbali che non, semplici e chiare, evitando così spiacevoli incidenti e risparmiando una notevole fatica.

Gli errori da non commettere sono essenzialmente i seguenti:

Ricordiamo che oltre ad apprendere correttamente le tecniche base dell'accompagnamento, è altresì importante che la persona elabori soluzioni personali, apportando anche delle modifiche perché così l'accompagnamento risulterà veramente valido.

 


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PRINCIPI GENERALI

 


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INDIVIDUAZIONE DELLA GUIDA

       

 

 


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PRESA E POSIZIONE DI BASE

       

 

 


 

       


 

 

       

 


 

 

       

 

 

I segnali motori che vengono trasmessi attraverso la "presa" sono riassunti nello schema riportato qui di seguito:

Segnale

Significato

Attività

il gomito avanza

start

partenza

il gomito si blocca

stop

arresto/ostacoli

il gomito ruota a destra o sinistra

cambio di direzione

girare

Il braccio si sposta al centro della schiena

passaggio

spostarsi verso il centro schiena della G. stendendo il braccio per non inciampare nei suoi piedi

il braccio si distende in avanti

presenza di un oggetto da notare

con la mano seguire il braccio fino a toccare l'oggetto

il gomito sale

dislivello in salita

si predispone a salire

il gomito scende

dislivello di discesa

si predispone a scendere

 


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PARTENZA: INIZIARE A CAMMINARE

La persona non vedente si muove in avanti quando il gomito della guida gli trasmette un segnale chiaro: il gomito si sposta in avanti per effetto di un passo avanti della guida.

STOP

La guida si ferma, il gomito si blocca, la persona non vedente percependo questo segnale si ferma.

 


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PASSAGGIO STRETTO

La guida e la persona non vedente a volte, per mancanza di spazio, non possono camminare mantenendo la posizione base. E' opportuno allora fare alcuni passi l'uno dietro l'altro.

    

     


 

 

     


 

     

     


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CAMBIO LATO

La necessità di cambiare il lato, cioè di instaurare la presa nell'altro braccio, può essere necessaria per cause ambientali e/o per esigenze fisiche; sia la guida sia la persona non vedente possono richiedere il "cambio lato".

distende anch'essa il braccio con cui ha instaurato la presa, ciò elimina l'eventualità di urtare i piedi con la guida;

         

 

porta la mano libera sulla presa esistente;  

 

 

stacca la prima mano, si sposta lateralmente di un passo nella direzione del nuovo braccio guida, cerca il braccio ed instaura una nuova presa;

    

 

 

stacca la seconda mano e la ricongiunge alla prima, vicino alla seconda presa;

    

 

stacca la prima mano;

 

     

Il cambio lato può essere effettuato anche in movimento, senza arrestare la marcia, necessita però, di una buona padronanza della tecnica.


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INVERSIONE DEL SENSO DI MARCIA

A volte per vari motivi è necessario invertire la direzione di marcia, cioè bisogna tornare indietro. Superare questa situazione, talvolta risulta un'operazione complessa e confusa, che induce in alcuni casi la persona non vedente a compiere dei movimenti poco naturali, rischiando di cadere e perdere l'orientamento.

     


 

      


 


 


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DISLIVELLI E SCALE

 

SCALE A SALIRE

   

 

 

 


 

  


 

 


 

       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Importante: per permettere alla persona non vedente di salire l'ultimo gradino, accedere agevolmente al pianerottolo (senza inciampare con la guida o sostare in una zona pericolosa come il bordo del gradino) e riprendere immediatamente la marcia, la guida dopo essersi fermata, deve fare un passo in avanti un po' più lungo del solito.

     

     

 

 

SCALE A SCENDERE

Il modo di affrontare le scale in discesa è uguale a quello descritto per le scale in salita, le uniche informazione che variano sono quelle trasmesse dal gomito/mano della guida; quando la guida scende il primo gradino l'impulso motorio che verrà prodotto e trasmesso alla persona non vedente sarà "avanti/giù.

     

       

       


       

       

      

Va sottolineato che più una persona non vedente è ansiosa, più si dovrà affrontare e commentare con precisione le differenze di livello del terreno. Quando ci si avvicina ad una scala provvista di corrimano, è sempre bene avvisare anticipatamente la persona, potrà così decidere se vorrà servirsene. 

 


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PORTE

La guida trovandosi di fronte ad una porta, due o tre passi prima, deve indicare se si tratta di una porta con apertura a destra o di una porta con apertura a sinistra; questo si stabilisce a seconda di dove si trovano i cardini sui quali ruota il battente della porta.

 

 

PORTA CON APERTURA A DESTRA

      

      

     

     

 

 

PORTA CON APERTURA A SINISTRA

     

     

Se la mano che corrisponde all'indicazione di destra o sinistra tiene la mano dell'accompagnatore è necessario effettuare un cambio lato.

 

APERTURA/CHIUSURA PORTE

 

     

 


     


 

     


      


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INDICARE GLI OGGETTI

Durante le uscite capita sovente di dover indicare e mostrare degli oggetti alla persona non vedente, che ha sua volta, per capire meglio dove si trova o quello che ha davanti deve poter toccare concretamente le cose. Per far si che l'azione sia meno invasiva possibile esiste una modalità semplice, poco invasiva e che lascia alla persona non vedente la libertà di agire come vuole.

     

     


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PRENDERE POSTO E SEDERSI

      


 

       


 

      


 

 


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SALIRE E SCENDERE DALL'AUTO

Molti incidenti avvengono proprio nel salire e nello scendere dall'auto, nell'intento di facilitare il più possibile questa operazione alla persona non vedente, molte volte ci si sostituisce a lui, bloccando o inibendo quelle abilità che la persona normalmente soprattutto se adulta ha sviluppato.

SALIRE IN AUTO

SCENDERE DALL'AUTO

 


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AL RISTORANTE

Alcune semplici regole permettono alla persona non vedente di vivere appieno un momento conviviale come può essere un pranzo al ristorante.

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